soggettività

La nostra unicità , il fatto cioè che pur appartenendo alla stesse specie ogni uomo ha delle caratteristiche univoche e soggettive, non è solo dovuta alla struttura del DNA che ci caratterizza dal punto di vista fisico, strutturale e mentale, ma è anche in relazione alle altrettanto univoche caratteristiche di temperamento, comportamento ed espressione che messe tutte insieme costituiscono la personalità di ogni individuo.

Quest’ultima è in parte precostituita ed in parte acquisita in funzione delle varie esperienze soggettive che nel corso della vita tendono ad influenzarne lo sviluppo.

Ognuna di queste esperienze racchiude a sua volta gli stessi esclusivi caratteri della unicità, poichè ogni forma di esperienza è diversa da tutte le altre in relazione al tipo di persona che la vive e relativamente alle conseguenze che essa genera.

E’ infatti assolutamente evidente che la stessa situazione può essere vissuta in maniera totalmente differente da persona a persona e  per conseguenza generare reazioni totalmente differenti.

Pensiamo ad esempio alla diversità che ci può essere nel modo di affrontare determinate cose o situazioni da parte di alcune persone rispetto ad altre.

Alcuni potranno rapportarcisi in maniera fiduciosa e positiva, mentre altri tenderanno a vedere l ‘aspetto meno facile e più drammatico delle stesse.

Se ci fermiamo qui ciò che emerge è però soltanto una generica e superficiale diversificazione fra approcci positivi o negativi all’ ambiente che ci circonda.

In realtà la soggettività di ogni individuo è qualcosa che va al di là e supera di molto questo semplice aspetto.

Può infatti capitare che anche la persona più ottimista di fronte ad un certa situazione  inspiegabilmente si demoralizzi molto, e forse anche di più  del peggiore dei pessimisti che magari in quell’ambito trova carattere e forza di reazione che fino ad allora gli erano sconosciuti.

Queste differenti reazioni vanno quindi molto al di la della componente esclusivamente caratteriale; esistono quindi i presupposti per ipotizzare che oltre al temperamento dell’individuo ci sia anche altro che ne caratterizza la singolarità e la diversità delle reazioni.

Che cosa è dunque che fa la differenza?