Panico

La sintomatologia classica di questa manifestazione è sostanzialmente legata a manifestazioni di tipo respiratorio , in cui il normale ritmo viene alterato determinando un aumento della frequenza ed una diminuzione della profondità .

La conseguenza è la sensazione da parte della persona di non riuscire a respirare bene, come se avesse fame di aria, con sensazioni di angoscia profonda e a volte apparentemente incontrollabile.

Spesso alla base di queste reazioni c’è una sollecitazione emotiva che , nella maggior parte dei casi è collegabile alla realtà che si sta vivendo ( fare un esame , parlare in pubblico, dover superare una prova eccetra ).

Ma in altri esse insorgono senza che vi sia alcun dato obiettivo che, in individui sani e realizzati le possa far prevedere.

L’unica differenza esistente è la apparente mancanza dello stimolo emozionale.

In realtà esso è comunque presente ed anche in questo caso viene scatenato dalla situazione che stiamo vivendo , soltanto che noi non lo percepiamo razionalmente, in quanto celato nella nostra struttura corporea e psichica .

Qualunque situazione, anche la più banale , può nascondere qualcosa che ci ricollega ad un nostro vissuto, ad un nostra memoria cellulare , ma ovviamente nella maggior parte dei casi non abbiamo la minima idea di quale sia la componente emotiva che essa possa  avere stimolato.

Ciò che percepiamo è che il nostro organismo reagisce in maniera diversa , forse nuova , ma sicuramente non congeniale.

In tutti questi casi generalmente la prima reazione è quella di trattenere il respiro , il che genera immediatamente oltre che una inibizione delle naturali risorse a cui l’organismo ricorre, anche una subventilazione che prima o poi dovrà essere compensata.

L’organismo tenta quindi di ripristinare i corretti meccanismi respiratori, ma quando questo avviene , in modo del tutto involontario , i suoi effetti sono accentuati e la conseguente iperventilazione può provocare sensazioni quali formicoli , senso di svenimento o giramenti di testa., che a loro volta favoriranno ulteriore preoccupazione e probabilmente paura.

Nella maggior parte dei casi , quando una persona  prova improvvisamente questa situazione, non è preparata ad affrontarla , e ne rimane colpita al punto di vivere nel timore che essa possa ripetersi , determinando una perdita di controllo.

Ella sarà quindi inconsciamente portata a mantenere un ritmo respiratorio ancora più inibito creando di fatto le premesse per cui , al primo stimolo emotivo , si generino nuovamente i fenomeni sopra descritti.

Durante le sedute di respirazione metacorporea la componente emozionale collegata al respiro è molto forte e farne esperienza  permette  di vivere queste situazioni in maniera del tutto diversa, attiva e consapevole anziché passiva e rassegnata, , dando spazio alle percezioni fisiche ed emotive con la certezza che esse sono del tutto prive di conseguenze ed innocue.

Il grosso vantaggio di questa situazione non è solo acquisire la capacità di superare il momento intrinseco , ma anche evitare che al primo segnale di alterazione respiratoria , la paura che possa nuovamente insorgere il fenomeno , contribuisca di fatto alla sua accentuazione.