Archivi del mese: luglio 2010

L’acqua è l’elemento che più richiama sentimenti di accoglienza o rifiuto, attrazione o repulsione.
Ed è grazie ad essa che è possibile riscoprire emozioni sopite.

Tutti sappiamo che gran parte del nostro corpo è costituito da acqua o liquidi che con la loro continua azione consentono allo stesso di mantenere  una omeostasi (cioè un equilibrio) indispensabile per la sua sopravvivenza.

Ma sicuramente pochi sanno che l’acqua può anche essere un fondamentale strumento per il benessere sia interiore che esteriore e per la prevenzione di disagi sia fisici che emozionali .

Non stiamo parlando dell’acqua che normalmente beviamo bensì di quella in cui ci immergiamo.

Basti pensare che essa rappresenta non solo dal punto di vista fisico ma anche e soprattutto da quello psicologico l’elemento che ci accompagna all’inizio della nostra vita.

Dal concepimento in poi il feto è completamente immerso nel liquido amniotico e tutto il suo sviluppo è dolcemente modulato da questa sostanza che funge da delicato ammortizzatore, da trasmettitore di suoni (il battito cardiaco della madre, il flusso sanguineo, la ritmicità respiratoria ) e da catalizzatore di diverse sollecitazioni di tipo tattile.  

Esso (il liquido amniotico) diventa quindi il tramite di una serie di sensazioni e di emozioni che , proprio in questa fase , il bambino acquisisce mentre si sviluppa.

E’ come se le singole cellule durante il loro sviluppo acquisissero non soltanto un patrimonio genetico ma anche e soprattutto un insieme di memorie emozionali le quali  rimangono profondamente radicate all’interno di ognuno di noi.

E’ come se , sotto un certo aspetto, “ la cellula si informa mentre si forma “

Una realtà questa di cui ovviamente non siamo consapevoli ma che influenza le nostre percezioni, il modo con cui ci rapportiamo a determinate situazioni e soprattutto il pensiero che abbiamo di noi stessi e del nostro modo di vivere la componente fisica ed emozionale .

Non è raro infatti che disturbi di tipo cronico, o che si ripresentano periodicamente o con ciclicità trovino un collegamento o rappresentino un segnale che determinate componenti emotive sono bloccate o non riescono ad essere opportunamente espresse.

Il nostro corpo in questo caso reagisce con una alterazione energetica della omesostasi di cui parlavamo prima, che determina delle vere e proprie manifestazioni fisiche.

Al contrario la controllata e sicura manifestazione di queste componenti emotive contribuisce ad uno sblocco di questa energia bloccata liberando la psiche ( e per conseguenza il corpo )  da sovrastrutture , pesi o blocchi.

In questi casi l’acqua, in abbinamento a stimolazioni tattili e ad una particolare e dolce modalità respiratoria è fondamentale per fare emergere in maniera sicura e controllata, emozioni che altrimenti rimarrebbero bloccate .

D’altronde proprio l’acqua calda è l’elemento che, in quanto più simile al liquido amniotico,  nel momento in cui vi  siamo immersi, può favorire il manifestarsi di queste memorie emozionali, stabilendo quindi un nuovo e più appagante contatto con la parte più intima, ricca e vera di ognuno di noi.

Le delicate percezioni che si vivono collegate a  sensazioni di accoglienza, dolcezza, tenerezza creano infatti uno spazio di sicurezza in cui le emozioni possono finalmente manifestarsi, innescando un processo di maggiore fiducia in se stessi , nel proprio corpo e nelle proprie possibilità,  che ,oltre che costituire una  vera e propria evoluzione del nostro essere può dar luogo a un profondo processo di riequilibrio e consapevolezza emotiva.

 

 

Aquarespiro è una nuovissima tecnica di rilassamento e di benessere psico – fisico che si basa su una particolare metodica di respirazione in acqua calda.

Si sta diffondendo per la sua semplicità d’esecuzione, l’assenza di controindicazioni e le piacevolissime sensazioni che induce, che fra l’altro la rendono particolarmente indicato per il controllo, la prevenzione e la diminuzione dello stress e per favorire il naturale allontanamento di tensioni che spesso trovano localizzazione a livello somatico.

Non è una terapia medica ne psicologica poiché Il suo scopo è semplicemente quello di permettere alla persona che la pratica di re – imparare a lasciarsi andare, per acquisire una nuova dimestichezza e sicurezza nei confronti di emozioni e sensazioni alle quali solitamente non dedichiamo il giusto tempo ed il giusto spazio.

L’opportunità di sperimentare nuovamente sensazioni quali gioia,  rilassamento, sicurezza interiore nonché  un maggior contatto con gli elementi  tattili, sensoriali ed emozionali porta alla percezione di potere vivere in maniera più completa ed appagante il proprio corpo e le emozioni ad esso legate.

Praticandola è possibile sperimentare una maggiore accettazione della nostra intimità fisica e mentale, un aumento della fiducia in se stessi e negli altri, nonché l’appagamento di bisogni primari quali l’accoglienza, l’accettazione e la possibilità di sperimentare nella sicurezza e semplicità il sostegno incondizionato che si manifesta nel contatto con l’operatore.

Questo situazioni possono favorire lo sviluppo di una maggiore capacità di fidarsi ed affidarsi, più rispetto per se stessi e per gli altri ,una maggiore conoscenze delle proprie emozioni e un appagante senso di rilassamento esteriore ed interiore

Gli “strumenti” che vengono utilizzati sono solamente il respiro, l’acqua ed il tatto.

Il rispettoso contatto con l’operatore permette di sperimentare nuove percezioni in merito al pensiero che abbiamo di noi stessi, del nostro corpo, del chiedere e accettare sostegno, del dare e del ricevere.

Il respiro dolcemente guidato favorisce un profondo rilassamento esteriore ed una notevole pace interiore.

A contatto con l’acqua calda infine il nostro corpo si rilascia e si  abbandona con dolcezza al  sostegno e all’intimità.

Questa situazione ambientale è molto simile a quella in cui siamo nati e che ci ha permesso di vivere ed assorbire un elevato numero di sensazioni che ci caratterizzano e rappresentano in modo unico ed inequivocabile.

Ecco perché nel corso di una seduta è possibile sperimentare sensazioni o situazioni simbolicamente  riconducibili a diversi momenti, ivi compreso quello della nostra nascita.

Tali sensazioni percepite con dolcezza e gradualità, vengono sempre accolte e vissute dalla persona come una ri – scoperta del proprio modo di essere più intimo e vero e come una nuova manifestazione dei propri reali potenziali.

Pur essendo la sessione di aquarespiro individuale essa viene spesso proposta nell’ambito di seminari di gruppo permettendo così alla persona di, vivere ed attraversare, nel sicurezza e semplicità, nuove e meno utilizzate modalità di relazione (mimica, tattile, cinestetica), godendo anche degli stimoli degli altri partecipanti e sperimentando nel contempo il sostegno del gruppo.